sabato 20 settembre 2025

Il 7 novembre 2023.

Cari miei lettori e care mie lettrici. Come state? Io godo l'autunno della lettura. La scorsa volta vi ho raccontato la storia del ddl Zan. Stavolta scrivo il seguito. Zan (uno dei parlamentari) diceva di volere questo provvedimento perché lui, da bambino, era stato vittima di bullismo in quanto omosessuale. Anche Meloni è stata vittima di bullismo, ed è etero. Il bullismo, per ragioni disparate, è un'esperienza capitata a molti, in maniera più o meno grave. Per questo diventa difficile pensare di risolvere la questione facendo un lungo elenco di specifici reati di discriminazione. Come se un insulto o un'umiliazione fossero più gravi di altri. La Costituzione Italiana già condanna ogni discriminazione per sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Formula che le sembra comprendere già tutto, inclusa l'omosessuaità. Stilare un elenco più specifico diventa un'operazione pericolosa perché giocoforza finirebbe per escludere chi non è espressamente tutelato da norme specifiche, in un meccanismo che potrebbe non avere fine e rischia di creare pericolose gerarchie. E' più grave insultare una donna o un gay? Un gay o qualcuno di colore? Un nero o un disabile? La discriminazione è discriminazione, punto. Non ce n'è una migliore o peggiore delle altre. Il bullismo, per lei, è stato durissimo mentre lo subiva, ma deve anche dire che le ha dato determinazione necessaria per uscire dalla sua condizione di facile bersaglio. Poi lei ha scritto la sua esperienza, però innanzitutto vorrei scrivere la mia esperienza. Io frequentavo una scuola elementare di Shinjuku. Quando ero la prima e la seconda elementari io ero un bersaglio. Quando andavo a scuola, i compagni di scuola mi picchiavano sempre. Mi ricordo l'ultimo giorno della seconda elementare. In quel giorno quasi tutti i compagni di classe mi picchiarono soprattutto la mia pancia. E la nostra maestra arrivò e mi guardò. La maesra si arrabbiò, perché il mio volto era pallido e subito chiamò i genitori dei compagni di classe. I genitori arrivarono alla scuola e mi chiesero scusa. Fortunatamente non sono morto. Tuttavia se la maestra non fosse arrivata in tempo, sarei morito. Se io fossi morto, quell'accaduto sarebbe trasmesso dai media, perché come ho detto prima, io frequentavo la scuola di Shinjuku. Dopo di quell'accaduto i compagni di scuola non mi hanno fatto il bullismo. Questo significa che ho finito il corso della scuola elementare di Shinjuku, non ho cambiato la scuola, perché io amo il mio quartiere. Ah, anche oggi ho scritto troppo. Mi fermo qui. Ciao. A presto. 親愛なる読者の皆さん。 お元気ですか? 僕は読書の秋を楽しんでいます。 前回皆さんにザン法案の話をしました。 今回は続きを書きます。 (国会議員の1人)ザン氏はこの措置が欲しいということを言いました、なぜなら彼は、子供のころから同性愛者なのでいじめの犠牲者だったからです。 メローニ首相もいじめの犠牲者でした、そして異性です。 いじめは全く異なった理由のために多かれ少なかれ重大な方法で、多くの人に起こった経験である。 このために差別の類いの犯罪の長いリストを作りながら問題を解決することを考えることが難しくなる。 まるで侮辱あるいは中傷が他のことよりも重大であるかのように。 イタリア共和国憲法は性別、人種、言語、宗教、政治の意見、個人と社会的な条件のためにそれぞれの差別をもうすでに有罪としている。 それには同性愛を含めたすべてをすでに理解する原則に思える。 より具体的なリストを作成することは危険な作業になる、なぜなら終わりのないそして危険な階層性を作り出す危険ができるであろう1つのメカニズムの中で、具体的な規則から正確に保護されなかった人を閉め出すために必要に終わるだろうから。 女性あるいはゲイを侮辱することはより重大であるか? ゲイあるいは有色の誰か? 黒人あるいは障害者? 差別は差別である、ピリオド。 他より優れてあるいは劣ってそこにはない。  彼女にとって、いじめは、それを受けていた間は最も辛かった、しかし簡単な標的の自身の条件から抜け出すために必要な決心を彼女に与えたことも言わなければならない。  その後彼女は自身の経験を書いていますが、何よりも最初に僕自身の経験を書きたいです。 僕は新宿の小学校に通っていました。 小学校1年生と2年生の時僕は標的でした。 僕が学校へ行ったときに同級生はいつも僕を殴っていました。 僕は小学校2年の最後の日のことを覚えています。 その日クラスのほとんど全員が僕を特に僕の腹を殴りました。 そして僕たちの先生が来て、僕を見ました。 先生は怒りました、なぜなら僕の顔は真っ青だったからですぐにクラスのみんなの親を呼びました。 親たちは学校へ来て僕に謝りました。 幸い僕は死にませんでした。 しかしもし先生が間に合わなかったら、僕は死んでいたでしょう。 もし僕が死んだら、その出来事はメディアに報道されたでしょう、なぜなら先に言ったように、僕は新宿の小学校へ通っていたからです。 この出来事の後同級生は僕をいじめませんでした。 これは僕が新宿の小学校の修学課程を終わらせたことを意味します、僕は学校を変えませんでした、なぜなら僕は僕の区を愛しているからです。   あぁ、今日も書きすぎました。 ここでやめます。 さようなら。 また近いうちに。

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