lunedì 30 giugno 2025

Impressione di "I love Tokyo" 22.(Il 24 aprile 2019)

Io non mi accorgevo che a Roma i ristoranti non hanno le riproduzioni in plastica dei piatti. Da quando ero piccolo (ovviamente più prima) c'erano le riproduzioni, perciò quelle sono abituate tra me. Secondo La Pina oggi esistono i menu tradotti in inglese (questo è normale, perché questo tipo dei menu esiste a Roma, quando andavo in un ristorante italiano, i camerieri mi hanno portato i menu in inglese. Mi dispiace, io non capisco più inglese che italiano). Altre volte ancora sul tavolo troverete un piccolo tablet, ordinerete semplicemente cliccando la foto come se foste online (non lo sapevo, la tecnologia si è sviluppata!!)". La Pina ha scritto:" Appena arrivati vi daranno un asciugamanino caldo della temperatura del magma terrestre (si dice "Oshibori" in giapponese). Lavatevi le mani (questo è vero), quello è il vostro tovagliolo (questo è falso. Quando ero piccolo, nei ristoranti occidentali si preparavano il tovagliolo da carta e noi lo usavamo, però non si è diffuso, oggi non preparano il tovagliolo)". E La Pina ha riferito il bento. Leggetevi il dettaglio sul libro. Io solo aggiungo che i bento non sono solo al giapponese, esistono anche al cinese e all'occidentale. Quando venite a Tokyo, visitatevi a un convenience, potete troverete il bento di hamburg (non è hamburger, noi mangiamo solo carne con riso, non mettiamo la carne nel pane), il bento di polpettine (si dice "Niku Dango" in giapponese, e a volte esiste al cinese) , il bento di Shumai (questo è al cinese, io non so come si dice italiano). Questi sono solo una parte, ci sono 100 tipi di bento a Tokyo. La Pina vi ha insegnato qualche espressione utile nel ristorante, ma vorrei correggere un po'. "Beer kudasai" è vero, ma "Okaikei kudasai" è un po' diverso (però anche il mio italiano è peggio). "Okaikei onegai shimasu" noi diciamo così. "Itadakimasu" e "Goci sosama deshita" sono corretti. Anche "Oishj" è giusto. Ho una domanda. Le italiane bevono alcolico? Io non bevo alcolico, perciò io non capisco birra e sake. Eppure La Pina ha spiegato il sake e la birra giapponese. Sì, certo che nei convenience store si può comprare alcol. E prima di partire a Roma per la prima volta, facevo un cameriere in un ristorante italiano, per questo motivo ho versato la birra alla spina (nama beer) nei bicchieri. Tuttavia non facevo un cappuccino, perché non ero un barista. Scusate, ma cambiando discorso ho aperto una bottiglia di vino con i cavatappi e l'ho versato nei bicchieri. Ho fatto un caffellatte (esiste in Giappone e oggi è molto popolare, esiste anche versione fredda, a me non piace il caffellatte). Tornando discorso La Pina ha spiegato anche lo shochu. Leggetevi i dettagli sul libro. Però scrivo un po'. Non sapevo che un posto per degustare shochu e sake c'è a Shinjuku 3 chome. Ah, La Pina ha sbagliato in kanji. Lei ha scritto "Sake e Shochu" in Kanji, ”酒と日本酒 ”, ma "酒と焼酎" è corretto. Perdonami, io sono severo della lingua giapponese. Ma La Pina conosce veramente bene su di Giappone. Vorrei diventare di essere come lei su Italia. Ah, devo andare a letto. Buona notte. A domani.

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