lunedì 30 giugno 2025

Impressione di "I love Tokyo" 16.(Il 18 aprile 2019)

Ieri ho sritto un argomento sulle cose sessuali. Dottor Daniel ha scritto anche :" Basti pensare al "kimbaku" , noto anche come "shibari", oggi inteso come bondage ma in origine una tortura in cui i prigionieri venivano immobilizzati con corde e lacci". Dico la verità!! Anche a me interessa il "kimbaku (legare una donna con delle corde)" e ho voglia di tormentare la donna, però ho voglia di anche diventare un uomo normale, vorrei smettere un sadico. Non voglio essere detestato dalle italiane. Ho confessato il mio vizio sessuale anomalo con il coraggio, perché non volevo nasconderlo alle italiane. Andiamo avanti. Secondo dottor Daniel :" Alcuni uomini giapponesi, infatti, anche fuori casa, non perdono occasione per dare sfogo alle loro pulsioni, in modo più "soft" tramite il frotteurismo(cosa significa questa parola? il mio dizionario non ha questa parola), ossia strofinando i propri genitali sul corpo di una persona sconosciuta in un luogo pubblico, solitamente su treni e metro affollati, in cui il contatto è inevitabile e non desta sospetto" e il dottore ha raccontato anche :" Nelle realtà come Tokyo questa è una pratica diffusa a tal punto da dover ricorrere a vagoni per sole donne nelle fasce orarie dei pendolari, ea cartelli che invitano a denunciare questi molestatori, detti chikan, a testimonianza del fatto che, per quanto diffuso, questo comportamento non sia socialmente accettato", cioè il dottore ha spiegato il motivo per cui esistono carrozze riservate alle donne a Tokyo. Vorrei dirvi una cosa, certamente ci sono tanti chikan a Tokyo, ma a volte alcuni uomini chi sono stati sbagliati di denunciare come quei molestatoti esistono, e spesso loro sono sotto processo. Se vincessero, non sarebbero niente, tuttavia se perdessero, loro perderebbero anche il loro mestiere nonostante sono inocenti, per questo motivo quel problema è un po' complicato. Come mai solo il nostro paese ha quel problema? Beati voi italiani. Chiudiamo l'argomento sulla cosa sessuale. Mi sono vergognato. Andiamo avanti. La Pina vi ha consigliato di fare una tesserina, una specie di carta di credito/pass che vi permette di evitare scemo a calcolare il valore della corsa che devi fare e soprattutto di impazzire con le monete. Di queste tessere ce ne sono 2, di 2 compagnie diverse: SUICA e PASMO. Le emettono le macchinette dei biglietti nelle stazioni. Comunque queste sono utili. Si può usare anche Convenience store. Leggete i dettagli al libro. E La Pina ha messo una mappa delle metro in inglese sul libro. Ah, anche oggi devo andare a letto. A domani. Ciao.

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