lunedì 30 giugno 2025
Impressione di "I love Tokyo" 18.(Il 20 aprile 2019)
Finalmente domani è Pasqua!! Natale con chi tuoi, Pasqua con chi vuoi!! Però non ho ancora trovato una italiana giusta per me, non c'è niente da fare, penso di andare una chiesa da solo. Non sono un cattolico, ma vorrei andarci a Pasqua. Allora cominciamo a scrivere la mia impressione del libro. La Pina ha scritto :" Le vie a Tokyo non hanno un nome". Sì, tante vie non hanno il loro nome, ma non sono tutte, qualche vie ha il suo nome. Principalmente le piccole vie non lo hanno, cioè molte grandi vie lo hanno. Tuttavia il problema non è quello, vero? Il nostro indirizzo non è come vostro. Sì, noi non usiamo il nome della via all'indirizzo, per questo motivo per voi l'indirizzo giapponese è complicato, vero? Il suggerimento c'è nel libro di La Pina, ma copio ancora un po'. Lei ha scritto :" I palazzi hanno un nome e a volte hanno anche un cognome". Sì, molti palazzi (anzi quasi tutti) hanno il loro nome, e qualche volta quello è il cognome di proprietario( i palazzi non hanno cognome). Per esempio il palazzo di mia madre si chiama "Okawara building", se per caso avete un occasione di andare in centro di Shinjuku, cercatevelo (naturalmente lo è scritto in Kanji). Andiamo avanti. Il problema seguente è la numerazione dei piani. Quello ha spiegato La Pina nel libro. Io non lo tocco. Solo una cosa. Il palazzo di mia madre ha un ascensore e c'è un piano sottoterra, tuttavia l'ascensore non si ferma sottoterra. E non parla l'ascensore". Invece la casa di mia madre ha un ascensore e quello parla "spingete il piano dove volete" naturalmente in giapponese. Quando noi siamo chiesto la strada, rispondiamo in tempo a piedi, raramente rispondiamo in metri( perciò rispondiamo anche in metri). Le agenzie immobiliari usano in tempo a piedi, questo significa circa 80 metri a un minuto, non mi ricordo, forse...di conseguenza se avete un occasione di prendere un appartamento a Tokyo, non credete la pubblicità, perché le agenzie calcolano in metri e poi nuovamente calcolano in tempo a piedi (perché non so) e ve lo informano. Quindi dico di nuovo "non credete l'indicazione delle agenzie, se nel percorso ci fossero tanti semafori, loro non lo calcolerebbero, per questo motivo l'indicazioni non sono contate. Magari comminiamo lenti come La Pina ha scritto, perciò sarebbe meglio ci mettete meno come lei.
Gli autobus a Tokyo sono complicati anche per noi, per questo molti cittadini non li usano. Le Metro sono più facili e economiche degli autobus ( Ogni cambiamento gli autobus si deve pagare il prezzo, invece le Metro non si deve pagare il prezzo tra le linee di Tokyo Metro, ma ricordatevi. Quando cambiate dalle linee di Tokyo Metro alle linee che sono gestito dalla metropoli si chiama "linee di Toei" oppure dalle linee di Toei alle linee di Tokyo metro, si deve pagare il prezzo, perché questi 2 ditte sono diverse, a Tokyo ci sono 2 ditte di Metro. State attenti! Soprattutto se siete insegnanti dell'istituto italiano di cultura state attenzione, dovreste scendere alla stazione di Kudanshita, vero? Queste stazione fermano entrambi 2, vero? Le usate bene). Inoltre non capisco dove è la fermata di cambiamento (non capisco dove c'è la fermata).
E poi La Pina ha raccontato su coin locker, comodi armadietti che custodiscono le vostre cose, ma non li ho mai usato. A volte qualcuno lascia il suo bambino o la sua bambina, (oggi non lo so) diventavano un fenomeno sociale. A proposito questa storia è diventata un libro, si chiama "Coin Locker Baby". Io non l'ho mai letto, di conseguenza non posso raccontarvi la trama, però se vi interessasse, esisterebbe una versione italiana (non è sicuro!!).
I distributori automatici. Questi non sono rari, no? Anche a Roma ci sono alcuni distributori automatici (certamente ci sono pochi, però esistono dei tramezzini, delle bevande e dei sigaretti). Solo quei giapponesi sono potuto usato dalle carte Pasmo e Suica (non sono tutti i distributori, eh!! Per esempio davanti a casa mia c'è quel distributori, ma non si può usare Suica e Pasmo). Ah, vorrei aggiungere una cosa. La Pina ha scritto :"Nei distributori ci sono le bevande del versione calda", non è falso, ma queste sono invernali. In estate tutte le bevande dei distributori diventano versione fredda. Penso che queste nostre abitudini siano strano, ma noi giapponesi abbiamo una strana abitudine, cioè in estate si prende qualcosa fredda da bere e mangiare, perciò (oggi non lo so) in estate noi mangiamo (io non mangio) gli spaghetti freddi, e beviamo un caffè freddo, di conseguenza se voleste prendere un caffè caldo, dovreste andare il bar giapponese( però non è sicuro che si può prendere un caffè espresso caldo). Sapete al bar giapponese un caffè è più costoso di quel italiano. Invece i caffè dei distributori costano più o meno 1 euro, però non è espresso, inoltre sono aggiunti lo zucchero e latte( esistono anche senza zucchero e latte).
il convenience. Adesso proprio io lavoro in un convenience store di seven eleven. Sì, veramente c'è tutto. Inoltre si apra 24 ore su 24,ma sapete recentemente è successo un caso su questo orario? In Giappone occidentale c'è un convenience store di seven eleven e il proprietario di quel negozio ha chiuso il negozio di notte, perché quel negozio non c'era dipendente per aprire il negozio di notte. Il proprietario ha deciso di chiudere il negozio di notte. Allora l'ufficio centrale si è arrabbiata con lui, gli ha chiesto di pagare risarcimento. Invece lo stato non ha accettato questo comportamento. Il nostro ufficio centrale ha riflesso sul suo comportamento, perciò nel futuro l'orario dei convenience potrebbero cambiare. Vorrei aggiungere una cosa. I convenience non si vendono solo onigiri, si vendono anche Bento, alcolici e pane (non è come vostro) , ecc. A parte questo finalmente questo capitolo è la fine, il marito di La Pina ha scritto sempre la fine. Secondo lui :"A Tokyo vi sentite sempre al sicuro. Non avrete mai la sensazione che qualcuno voglia fottervi". E ha scritto anche :" Gli unici che possono rovinare questo stato delle cose siamo noi STRANIERI. Oggetti personali incustoditi, lunghe code facilmente AGGIRABILI, nessuno controllo quando acquistate qualsiasi cosa, indurrebbero in tentazione ogni occidentale".
Insomma noi siamo buoni, però credo che siamo troppo cretini. Vabbeh!! Oggi finiamo qui. Ciao!! A domani.
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