lunedì 30 giugno 2025
Impressione di "I love Tokyo" 10.(Il 12 aprile 2019)
Ieri ho scritto troppo la mia opinione personale. Torniamo discorso, La Pina ha scritto di sorriso. Io copio delle frasi. "Il sorriso è un linguaggio universale che non ha bisogno di traduzioni Lo capiscono tutti, dai bambini agli anziani. Non c'è bisogno di interpreti o sottotitoli...". Si capisce facilmente. Io non capisco bene italiano, eppure lo capisco. è chiaro, no? Poi La Pina ha scritto su inchino. In generale noi giapponesi certamente ci presentiamo con un piccolo inchino, però vi dico:" non fate troppo inchino profondo". Questo non è educato. Inchino leggero è meglio. Questo tipo di inchino si dice "Eshaku" in giapponese. A noi giapponesi piace "Eshaku". Andiamo avanti. Biglietti da visita (in giapponese si dice "Meishi"). Io non ho mai avuto questo, perché non ho mai fatto impiegato. Generalmente impiegati portano i biglietti da visita in Giappone. Invece voi avete questi? Io non ho mai visto un italiano ha i biglietti da visita. E tutti giapponesi non sono impiegati, quindi molti giapponesi di oggi non li abbiamo (quando ero giovane, molti giapponesi erano impiegati, perciò quando si vedono per la prima volta, si scambiano i biglietti da visita, quest'atto si dice "Meishi koukan" in giapponese. Ma negli anni 90 in Giappone il boom di bubble è crollato, molti giapponesi perdevamo il nostro mestiere. Non potevamo scegliere un lavoro. Fortunatamente ho il titolo di cuoco, di conseguenza lavoravo un istituto per i bambini disabili per 11 anni. Tuttavia molti ragazzi di quel tempo hanno smesso di impiegati. Ah, anche oggi devo andare a letto. A domani.
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